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Festa del Barbarossa
Fine seconda settimana di Giugno
Un tuffo nell’Anno Domini 1155, quando l’uomo più potente e temuto del tempo, Federico I di Svevia, il Barbarossa, raggiunse questo lembo di terra senese per ottenere l’incoronazione ad imperatore, cercando e trovando l’accordo con la Chiesa di Roma, scaturito dal rendez-vous con i messi papali di sua Santità Adriano IV. Questo il fatto storico, che dal 1962, si rievoca fra le mura medievali di San Quirico. Due giorni all’insegna del folclore, della tradizione, dello spettacolo e dei sapori della buona cucina valdorciana esaltati nel cuore dei Quartieri sanquirichesi.
Quattro i rioni che animano la cittadina, un po’ tutto l’anno, e che nel weekend del Barbarossa si sfidano fra loro nel Campo delle Armi, il piano ‘nobile’ degli Horti Leonini, dove si assegnano le ambite Brocche dell’Imperatore: il Borgo,i Canneti, il Castello; il Prato. Ogni rione è rappresentato da quattro alfieri (due da gara, due di supporto), un tamburino, che dettano i tempi della disfida “degli Alfieri”, e da due valenti giovani, per la disfida degli Arcieri. Entusiasmanti giochi di bandiere fatti di lanci poderosi; a seguire, la precisione, la classe ed il sangue freddo degli arcieri. L’assegnazione delle brocche, ed il tripudio dei contradaioli vincitori, è il culmine di un lungo corteo storico, con dame e cavalieri, che tocca i luoghi più suggestivi del centro, con la rievocazione dell’episodio storico del Barbarossa sul sagrato della chiesa Collegiata.
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Forme Nel Verde
Luglio - Settembre
Una mostra internazionale di scultura contemporanea, che ha avuto fin dagli inizi, l’idea e la formula vincente di “portare le opere nel verde”, facendo così transitare nel celebre parco della cittadina della Val d’Orcia, i nomi più prestigiosi della scultura italiana ed internazionale.
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Festa dell'olio
Fine prima - fine seconda settimana Dicembre
Quando ci si accinge ad assaggiare un olio, occorre innanzitutto che bocca e naso siano liberi da sapori e odori.
Le caratteristiche dell'olio proveniente dalle dolci colline di San Quirico, il nostro olio nasce da oliveti coltivati con tecniche tradizionali. Una volta raggiunto il livello di maturazione ottimale, le drupe vengono raccolte manualmente e portate direttamente al frantoio.
Molite nella stessa giornata, sotto il peso di vecchie macine in pietra, danno origine ad un impasto con tutti i presupposti per il raggiungimento di un prodotto di elevata qualità. Sulla pasta così ottenuta sono esercitate pressioni molto basse e solo il primo olio, che già dai fiscoli inizia a sgrondare per gravità, dà origine a questo prodotto. Lasciato perciò decantare naturalmente, per evitare la perdita di fragranza conseguente ai filtraggi, è pronto per l'imbottigliamento. Questi processi di lavorazione sono indispensabili per l'ottenimento di parametri oganolettici fondamentali.
Dalle analisi di laboratorio l'olio di San Quirico risulta avere una bassa acidità (0,3) ed anche altre caratteristiche, come il numero dei perossidi (8,3), che ne rispecchiano l'elevata qualità. Questi suoi pregi sono dovuti al giusto equilibrio che intercorre fra i suoi componenti. Questo extravergine d'oliva appartiene alla categoria degli olii fruttati di maggior pregio e già dall'analisi olfattiva evidenzia la sua fragranza e freschezza. A un assaggio approfondito produce sensazioni di tutto rispetto grazie al suo aroma di mandorle amare e di carciofo nel retrogusto.
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San Quirico Estate
Giugno - Settembre
Un’estate densa di spettacoli, tra concerti e rappresentazioni teatrali a San Quirico e nelle frazioni storiche come Bagno Vignoni. |
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